Mole Antonelliana

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La Mole Antonelliana, situata nel centro storico, è il vero simbolo della città di torino e uno dei simboli d’Italia.

Fu così chiamata poiché in passato era la costruzione in muratura più alta d’Europa, mentre il suo aggettivo deriva dall’architetto che la costruì, Alessandro Antonelli.

Nel corso del XX secolo, subì importanti ristrutturazioni con cemento armato e travi di acciaio, per cui essa non può più considerarsi una struttura esclusivamente in muratura.

Con un’altezza di 167,5 metri, per anni fu l’edificio più alto di Torino, ma oggi, dopo la costruzione di altre due moderne torri, resta l’edificio più alto del solo profilo centrale urbano della città.

COME RAGGIUNGERLA

  • Se arrivi a Torino in treno, dalla stazione porta nuova, puoi utilizzare i mezzi del trasporto pubblico n°6-18-61-68. Clicca qui per vedere i dettagli del tragitto da percorrere.
  • Se arrivi a Torino in aereo, dall’Aeroporto di Torino Caselle, puoi utilizzare i mezzi del trasporto pubblico n°3165+vari (come evidenziato nel file pdf). Clicca qui per vedere i dettagli del tragitto da percorrere.

Se arrivi a torino in auto, puoi orientarti utilizzando la mappa navigabile che trovi qui sotto e comunque cliccando sull’immagine IOS/Android si avvierà il navigatore in uso sul tuo smartphone con la destinazione precaricata.

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LA STRUTTURA

La forma del monumento è particolare e unica, frutto di un’azzardata e singolare tecnica architettonica.

La parte inferiore, inizia con una base quadrata, con lato lungo 50 metri, di dimensioni maggiori rispetto ai moduli sovrapposti. L’ingresso di tutta la struttura, in via Montebello, 20, viene evidenziato da una serie di colonne alte circa 30 metri.

Al di sopra, ad un’altezza che va dai 40 a 80 metri, si eleva la grande cupola, a base quadrata.

La cupola è sovrastata da un’altra struttura, alta circa 20 metri, denominata “Tempietto”. Siamo a circa metà altezza dell’intero edificio. Questo Tempietto è raggiungibile mediante un ascensore situato esattamente nel centro dell’atrio sottostante, dando ai visitatori una panoramica interna della cupola a 360 gradi. Sempre di forma quadrata, il Tempietto è disposto su due piani, ma l’accesso ai turisti è consentito soltanto a quello inferiore.

Sopra il Tempietto, si trova una guglia, costituita dal suo basamento, detto “Lanterna”, alta 18 metri e del diametro di 15 metri, questa volta a base circolare. Sopra la Lanterna, a partire da una quota di 113 metri, svetta la cuspide della guglia. Questa ultima parte, oggi inaccessibile ai turisti, è costituita da dieci terrazzini circolari, via via sempre più piccoli. Ancor più su, una serie di 5 terrazzini più piccoli. Per ultima, la stella a 12 punte in cima (diametro di 2,4 metri), raggiunge i 167,5 metri di altezza totale di tutto l’edificio.

Storia

La Mole era stata inizialmente concepita come nuovo tempio israelitico.

Nel 1848, con la promulgazione dello Statuto Albertino, fu concessa la libertà ufficiale di culto alle religioni non cattoliche. La comunità ebraica torinese acquistò il terreno per erigere un nuovo tempio. Il progetto originale prevedeva un edificio alto solo 47 metri.

La scelta di Antonelli come architetto si rivelò infelice per la comunità ebraica, poichè l’architetto propose una serie di modifiche in corso d’opera, che prevedevano l’innalzamento della costruzione a 113 metri. I tempi di costruzione aumentarono ed i costi lievitarono.

Sin dalla sua costruzione, l’opera soffrì di problemi strutturali, data la dimensione relativamente ridotta della base e il notevole peso che doveva sopportare.

Nel 1873, la comunità israelita, fortemente delusa da questi problemi e costi aggiuntivi, barattò l’opera con il Comune di Torino che si fece carico dei costi di ultimazione dell’edificio antonelliano, al fine di dedicarla al re d’Italia Vittorio Emanuele II.

Antonelli riprese quindi in mano il progetto aggiungendo il cosiddetto “Tempietto”. Fu completato soltanto agli inizi del 1885. Decise di finire la Mole con una terminazione appuntita, imitando così un’altra sua precedente opera, la punta della Basilica di San Gaudenzio, simbolo di Novara. Dai 90 metri in su creò la “Lanterna” raggiungendo così l’altezza di 113 metri.

I lavori della guglia iniziarono nel 1886, ma il terremoto del 23 febbraio 1887 rallentò tutti i cantieri, facendo emergere ulteriori problemi strutturali, che fecero apportare continue modifiche.

Antonelli lavorò con dedizione alla Mole fino alla sua morte, che avvenne nell’ottobre 1888; diventò leggendaria quel rudimentale ascensore azionato da una carrucola che portava il quasi novantenne architetto a diverse decine di metri d’altezza, per verificare personalmente lo stato dei lavori.

L’architetto ipotizzò di terminare la guglia con una stella a 5 punte, uno dei simboli d’Italia, ma poi optò per una statua, raffigurante un “Genio Alato”, uno dei simboli di Casa Savoia. In tal modo, la statua raggiungeva un’altezza totale di 5,46 metri.

Dopo la morte di Antonelli, il completamento della guglia fu curata soprattutto dal figlio Costanzo e dall’allievo Crescentino Caselli. La guglia fu terminata nei primi mesi del 1889, a circa 161,90 metri di altezza. Con la posa finale del “Genio Alato” il 10 aprile dello stesso anno, l’edificio raggiunse un’altezza complessiva di 167,35 metri, quota, all’epoca, mai raggiunta da qualsiasi costruzione in muratura d’Europa e del mondo e, per tal motivo, fu soprannominata Mole.

Perse tale primato nel 1953, quando la guglia originaria crollò. Pertanto l’allora titolo di costruzione in muratura più alta d’Europa passò al campanile della Cattedrale di Ulma, in Germania (161,53 metri) mentre del mondo passò al Philadelphia City Hall (162,85 metri).

La statua del Genio Alato collocata sulla punta, venne abbattuta durante un nubifragio, probabilmente da un fulmine, il giorno 11 agosto 1904. La statua fu conservata all’interno della Mole e viene, ancor oggi.

Al posto del genio, agli inizi del 1906 fu posta una stella a cinque punte. La Mole tornò così a un’altezza di 167,35 metri.

L’architetto Annibale Rigotti decorò gli interni dell’edificio tra il 1905 e il 1908. Fu anche una delle prime costruzioni ad essere illuminata di notte attraverso lampade a gas.

Durante la seconda guerra mondiale, l’edificio scampò miracolosamente ai danni dei bombardamenti, specialmente quelli del 6 dicembre 1942, che colpirono molti obiettivi militari nella vicina via Verdi, e distrussero l’antistante Teatro di Torino, allora sede dell’ Auditoriumdell’EIAR.

Il 23 maggio 1953, alle ore 19:25, un altro violentissimo nubifragio, fece spezzare e precipitare ben 47 metri della guglia nel piccolo giardino sottostante della sede RAI. La Mole con la guglia spezzata è visibile al termine dei titoli di testa del film del 1955 Le amiche di Michelangelo Antonioni.

I lavori di ricostruzione della guglia della Mole Antonelliana furono relativamente veloci (1955 – 1960), ma lo scheletro non fu più in sola muratura, bensì in armatura metallica rivestita di pietra. La nuova stella, ovvero quella attuale, fu più piccola, con un diametro di 2,4 metri, non più a cinque punte, bensì tridimensionale, a 12 punte.

Tutti i lavori (compresa la stella), furono guidati dall’Ing. Giuseppe Perottino, tra il maggio e il novembre 1960. La nuova stella fu rinforzata rispetto alla prima, costituita da una lega metallica di acciaio-alluminio.

Terminata la guglia alla fine del 1960, per l’inaugurazione si attese il giorno 31 gennaio 1961, in concomitanza di una serie di cerimonie per il centenario dell’Unità d’Italia.

Nel 1964, fu anche progettato e costruito il primo ascensore per turisti per giungere fino al Tempietto, dal quale si gode tutta la vista panoramica sui quattro punti cardinali.

Dopo 4 anni 1996-2000 di chiusura per ristrutturazione, la Mole diventò la sede permanente del Museo nazionale del cinema, che ad oggi ospita reperti quali macchine ottiche pre-cinematografiche, lanterne magiche e pezzi provenienti dai set cinematografici dei primi film italiani e no, in un allestimento alquanto suggestivo.

COME VISITARLA

Oggi puoi visitare la Mole, scegliendo tra la salita in ascensore e la visita al Museo del Cinema. Per ulteriori informazioni e per acquistare i biglietti online visita il sito web, oppure chiama il centralino al numero Tel. +39 011 8138 564 / 5 (da lunedì a venerdì 9.00-18.00).

Orari di apertura
 
Museo del Cinema e ascensore
  • Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica: 9.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
  • sabato: 9.00-23.00 (ultimo ingresso ore 22.00)

Salita a piedi della Cupola

  • sabato, domenica e festivi ore 12.00 e 16.30

ATTENZIONE Martedì chiuso

Quanto costa

I biglietti per visitare la Mole Antonelliana possono essere acquistati sia online che sul posto stesso, dove ci sono agevolazioni e riduzioni per varie categorie (gruppi scolastici, bambini, anziani, universitari, ecc..) ed il costo è variabile essendo divisa in varie sezioni:

 
  • Museo: Intero 9.00 euro Ridotto 7.00 euro (universitari fino a 26 anni, over 65, gruppi da 15 persone in poi). Gratis (bambini sotto 5 anni, disabili, Torino + Piemonte Card)
  • Museo + Ascensore Panoramico: Intero 12.00 euro Ridotto 9.00 euro (universitari fino a 26 anni, over 65, gruppi da 15 persone in poi). Per gruppi di scuole dai 6 ai 18 anni 5.00 euro, Gratis (bambini sotto 5 anni, disabili, Torino + Piemonte Card)
  • Salita della Cupola: Intero 7.00 euro Ridotto 5.00 euro (universitari fino a 26 anni, over 65, gruppi da 15 persone in poi). Gratis (bambini sotto 5 anni, disabili, Torino + Piemonte Card).
  • Museo + Salita della Cupola: Intero 12.00 euro Ridotto 9.00 euro (universitari fino a 26 anni, over 65, gruppi da 15 persone in poi). Gratis (bambini sotto 5 anni, disabili, Torino + Piemonte Card)
  • Salita della Cupola + Guida + Museo: i prezzi partono da un minimo di 90.00 ad un massimo di 230.00 euro in base a quante sono le persone che fanno parte del Gruppo che vuole la visita guidata. Inoltre le lingue disponibili sono inglese, francese, spagnolo e tedesco

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